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FERMO AMMINISTRATIVO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Fermo Amministrativo è uno degli strumenti attraverso i quali la Pubblica Amministrazione/Enti impositori (Agenzia delle Entrate, Regioni, Comuni, Inps, ...) tenta di ottenere il pagamento dei crediti vantati nei confronti del Contribuente moroso, immobilizzando un bene mobile registrato. Tale forma di recupero coattivo del credito risulta alquanto invasivo per il contribuente, il quale viene privato del proprio mezzo il cui utilizzo, infatti, comporterebbe una sanzione amministrativa ricompresa tra euro 714,00 euro ed euro 2.859,00 euro, oltre la confisca del veicolo stesso.

Accade spesso, tuttavia, che l’iscrizione di fermo amministrativo al PRA risulta illegittima: infatti, la Pubblica Amministrazione erroneamente richiede il pagamento di una sanzione/tributo non dovuto, recando al contribuente, sia un danno economico sia un danno materiale, privando quest’ultimo del proprio mezzo.

Molteplici risultano essere le cause ed i motivi per cui l’iscrizione di fermo amministrativo risulta illegittimo tra le quali: la prescrizione del debito, la mancata notifica degli atti sottesi a quest’ultimo (cartelle esattoriali), i vizi di formazione della cartella esattoriale, l’iscrizione del fermo su un mezzo adibito al trasporto di persone invalide o utilizzato per una propria attività anche aziendale ed altri ancora...

La procedura che la Pubblica Amministrazione deve osservare è molto rigida e, frequentemente è possibile eccepire vizi di forma o procedura che rendano nullo il provvedimento.

L’iter amministrativo da parte dell’Ente Impositore per ottenere il pagamento del debito è il seguente.

Preliminarmente l’Ente Impositore, titolare del credito vantato nei confronti del contribuente inadempiente, incarica l’Agente di riscossione (ad es. Equitalia Sud) per ottenere il pagamento dei tributi/sanzioni non corrisposte.

Tale riscossione viene attuata tramite la notifica della cartella esattoriale, atto giuridico necessario per dare impulso alla procedura di recupero del credito in modo coattivo. L’iscrizione di fermo amministrativo, infatti, è solo l’ultimo atto con cui l’Agente di riscossione cerca di ottenere la somma richiesta dalla Pubblica Amministrazione.

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L’Associazione Emergenza Diritti, grazie alla collaborazione di professionisti convenzionati, assisterà i propri soci nello studio del fermo amministrativo valutando la strada più idonea da intraprendere per eliminare il debito nei confronti della Pubblica Amministrazione.

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