SUCCESSIONE
La successione mortis causa è l’istituto giuridico con cui il patrimonio di una persona defunta (beni e diritti) viene trasferito ai suo successori. Il nostro ordinamento giuridico definisce due tipi distinti di successione, la successione legittima e la successione testamentaria.
La successione legittima si configura nel momento in cui il defunto, alla sua morte, non abbia redatto alcun testamento, oppure abbia redatto un testamento nullo o annullato.
Nel caso di successione legittima, i soggetti aventi diritto a succedere al defunto (c.d. legittimari) sono: il coniuge, i discendenti legittimi o naturali (figli), gli ascendenti legittimi (padre e madre), i collaterali (fratelli, zii, nipoti, ...), gli altri parenti entro il sesto grado ed infine lo Stato.
Le quote, in caso di concorrenza tra i vari legittimari, vengono definite espressamente dalla legge nel modo rappresentato dalla tabella seguente:
L’ulteriore modalità per trasmettere il patrimonio del defunto agli eredi è quello della successione testamentaria. Il defunto, infatti, nel caso in cui rediga un testamento prima della sua morte, potrà trasferire i beni definiti nell’atto nella sfera giuridica dei soggetti chiamati alla successione (c.d. eredi testamentari). Preme ricordare che, nella redazione del testamento, il defunto non potrà disporre dell’intero patrimonio, infatti, solo una parte dello stesso potrà essere trasferita con l’atto testamentario (c.d. quota disponibile), la restante quota di patrimonio (c.d. quota di riserva) spetterà di diritto agli eredi legittimari.
Nel suddetto caso, le quote verranno così ridistribuite:
La legge prevede esclusivamente tre tipi di testamento:
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il testamento olografo;
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il testamento pubblico;
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il testamento segreto;
Il testamento olografo è il testamento interamente scritto a mano dal testatore. Questa tipologia di atto, al fine di espletare i propri effetti, oltre alle ultime volontà, deve contenere la firma del testatore (di proprio pugno) e la data certa della redazione. La mancata osservanza di uno solo di questi elementi comporterà la nullità del testamento.
Per testamento pubblico, invece, si intende quell’atto con cui il testatore dichiari le sue ultime volontà davanti ad un notaio.
Il testamento segreto, infine, è quell’atto redatto e sottoscritto, direttamente dal testatore, ma, a differenzia dal testamento olografo, dopo essere stato sigillato, viene consegnato al notaio in presenza di due testimoni. Il Pubblico Ufficiale lo conserverà fino alla data della morte. Al momento del decesso, il testamento verrà reso pubblico rendendo note le ultime volontà del testatore a tutti gli eredi.
DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE
Dopo aver descritto le modalità di trasferimento del patrimonio del defunto ai propri eredi, legittimari ovvero testamentari, è necessario precisare i termini in cui bisogna espletare la dichiarazione di successione.
Per legge la successione si apre al momento della morte del defunto. Da questa data, sino ai 12 mesi successivi, gli eredi hanno l’obbligo di compilare e presentare la dichiarazione di successione presso la sede dell’Agenzie delle Entrate competente (l’ultimo domicilio del defunto), al fine di non incorrere in sanzioni amministrative. Solo una dichiarazione di successione compilata in modo corretto in tutti i suoi punti porterà all’espletamento delle ultime volontà del defunto nei confronti dei propri eredi. Risulta di fondamentale importanza, pertanto, conoscere i reali beni mobili e immobili in possesso del defunto (a qualsiasi titolo usufrutto, proprietà, ecc...), oltre tutti i rapporti giuridici intrattenuti da quest’ultimo sia nella figura di creditore che di debitore.
Ottenute le predette informazioni si passerà alla seconda fase.
Superata la fase di compilazione della dichiarazione di successione, la quale deve avvenire utilizzando relativo modulo predisposto dall’Agenzie delle Entrate, è necessaria presentare tutta la documentazione presso suddetto Ente al fine di espletare gli effetti giuridici della successione.
Al momento della presentazione della domanda sarà necessario corrispondere, con modello F23, le seguenti imposte: di successione, ipotecaria e catastale.
L’Associazione Emergenza Diritti, attraverso i propri consulenti, aiuterà tutti i propri soci nella redazione della dichiarazione di successione, curando gli interessi degli eredi dall’apertura della successione fino alla fase di chiusura di quest’ultima.





